4 Ri-cercata
Capire di non aver capito
di Clara Ballerini   

Share

Come abbiamo fatto noi biologi, geologi, naturalisti e nell’insieme studiosi della complessità del mondo e dei fenomeni naturali ad avere questo incredibile successo nonostante i nostri evidenti limiti? Come abbiamo affrontato la complessità che puntualmente ci si presenta e com’è stato possibile rendere il progresso scientifico affidabile? La ricetta generale di questo sorprendente processo euristico può essere la seguente: dobbiamo partire con un’iniziale semplificazione che riesca a isolare le parti cruciali del sistema naturale in esame e le loro interazioni. Proseguiamo con un’abbondante dose d’idealizzazione, spesso estrema, indispensabile in questa ricetta: le complicazioni saranno aggiunte in un secondo momento, a poco a poco. Via via che procede la preparazione dobbiamo mescolare a quanto detto una costante, plastica e molteplice approssimazione. Alla fine di questo processo inevitabilmente pieno di errori e inesattezze l’ingrediente che farà la differenza sarà la capacità di apprendere dai propri sbagli, di trasformare il proprio limite nella propria forza. Paradossalmente quindi il motore principale del successo scientifico è tutto ciò che non avevamo capito.

Share