21 Classika
Mozart fa bene all’uva
di Gregorio Moppi   

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Mozart è la ricetta. Un ingrediente solo che si trova facilmente, a poco prezzo. Assumerne dosi misurate pare garantisca smisurati effetti benefici, non solo allo spirito. Lo confermano studi scientifici serissimi. Mozart farebbe abbassare pressione arteriosa e livelli di stress, agevolerebbe la sedazione prima di in intervento chirurgico, ridurrebbero la frequenza degli attacchi epilettici, favorirebbe il recupero nel dopo-ictus, contribuirebbe all’innalzamento del quoziente intellettivo dei neonati (tanto che nel 1998 il governatore della Georgia stabilì di stanziare 105 mila dollari l’anno per regalare un cd a bebè) e, nei prematuri, all’aumento del peso corporeo. Mozart fa bene pure all’uva, che inondata della sua musica cresce il 50% in più del normale – come si sta sperimentando in Val d’Orcia. E favorisce perfino il quieto vivere in città: a Christchurch, Nuova Zelanda, la microcriminalità è quasi azzerata da quando gli altoparlanti ne diffondono le note nei quartieri a rischio.

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