Maggio 2009
La ricetta di Maggio
di Fabio Picchi   

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Prometto, non ricette originali ma varianti. Tentativi a cui sottoporrò la mia famiglia per laica messa in pratica. Confessando anche l’assoluta libertà del mio cucinare in ambiti casalinghi, affamati e notturni. Memorie orientali, islamiche, indiane, elbane, siciliane, italiane, tutto il mangiato di una vita. Memorie che si sovrappongono, producendo cucina e che se approvata vi sottoporrò. Un pollo allevato a terra da un Santo, ridotto in spezzatino con un pesante coltellaccio. Piccoli tocchi da rosolare violentemente in un tegame sporcato con olio nostro e, mentre si coloriscono di nocciola, soffriggere altrove 4 cipolle a fettine ben sottili, sempre in olio, avendo l’accortezza di farle afflosciare in fase iniziale con un po’ d’acqua. Raggiunto il color bronzo unificatele al pollo, aggiungendo pezzettini d’aglio, un po’ di salvia, rosmarino e due foglie di alloro. Quando questi ultimi cominceranno a patire, aggiungere 5 pelati spezzettati e un pò d’acqua a misura. Stufare lentamente 20 minuti, incorporare rondelle sotto il centimetro di patate novelle non sbucciate, altri 20 per poi lasciarle riposare per 30. Sale, pepe, peperoncino q.b. E ovviamente tanto, tanto pane per ben ripulire il tegame del piatto che da oggi, dedicandolo, chiameremo del Passaro cacciator francese. Per il vino qui sotto il suggerimento è alto.

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