20 Esperienze
Le donne scesero dai loro villaggi e per incanto nacque un best seller
di Monica Capuani   

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Quando una donna parla troppo, in hindi si dice che le si è aperta la zubaan, che è come il vaso di Pandora. È questo il nome della prima casa editrice femminista, aperta venticinque anni fa in India da Urvashi Butalia. “Mi sembrava una bellissima metafora”, mi racconta a New Dehli, nel suo ufficio di donne che lavorano a ritmo continuo. “Il logo è una rielaborazione grafica dalle statuine del Chhattisgarh che infestano il mio studio. Tempo fa in quella zona vi fu una campagna di alfabetizzazione. Le più entusiaste di imparare a leggere e scrivere furono le donne, giunte da moltissime tribù rurali. Quando gli insegnanti se ne andarono, si vedevano donne leggere ovunque: sedute sui loro giacigli, sdraiate sui prati, mentre allattavano i figli al seno. Un gruppo di artisti cominciò a ritrarle e a creare queste statuine di metallo”. Nell’87, un centinaio di donne provenienti da vari villaggi del Rajasthan, si presentarono da Urvashi. Dopo un workshop governativo sulla salute delle donne, avevano prodotto un libro illustrato intitolato Conosci il tuo corpo. Urvashi Butalia è stata l’unico editore disposto a pubblicarlo. Ad oggi, in India, è ancora un best seller.

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