28 Pieni d'Islam
A pesca sul Tigri con l’archeologo che resisteva a Saddam
di Giovanni Curatola   

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Una persona speciale, frase della quale spesso si abusa, ma davvero non in questo caso. Un uomo fisicamente non troppo alto e di stazza ampia con l’aspetto bonario e cordiale delle buone forchette. Compitissimo, ogni volta che ci vedevamo (il che era praticamente tutti i giorni per più di sei mesi), si informava della mia famiglia e del mio umore e mi offriva una tazza di tè molto forte e senza zucchero, avendo memorizzato da subito i miei gusti. Poi si discorreva di lavoro. Essere il direttore del Museo archeologico nazionale dell’Iraq era indubbiamente un compito gravoso, complesso e di grande responsabilità, soprattutto dopo il saccheggio dell’aprile del 2003 al quale in troppi – ma non lui – avevano assistito senza reagire. Archeologo di fama internazionale, qualcuno gli rimproverava una compromissione con il partito baathista di Saddam Hussein, come se in Iraq, all’epoca, fosse stato possibile lavorare a qualsiasi livello senza la tessera del partito, per un cristiano, poi! Curioso, attento, instancabile, è stato il protagonista del salvataggio di innumerevoli opere d’arte. Poi le pesanti minacce alla sua famiglia lo hanno costretto a lasciare Baghdad, riparando prima in Siria e poi negli Stati Uniti dove insegnava in una università. Io gli devo molto in termini personali e anche di studio. Abbiamo condiviso il pesce del Tigri, mangiandolo con le mani (e mi insegnava ad essere elegante in questo), grandi risate, immensi dolori per la morte di colleghi e amici brutalmente assassinati, angosce e anche progetti e sogni, e sempre il suo sguardo limpido e chiaro era incapace di mentire. Sono orgoglioso che il mio libro Iraq. L’arte dai Sumeri ai Califfi del 2006 abbia una sua dotta e anche affettuosa prefazione. Donny George Youkhanna era nato ad Habania (Iraq) il 23 ottobre 1950. L’11 marzo scorso a Toronto un infarto lo ha stroncato mentre si recava a tenere una conferenza. Il mondo ha perso un grande studioso, quelli che lo hanno conosciuto bene un indimenticabile amico.

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