16 Lasciate che i bambini
Al museo pensate a Mary Poppins
di Tomaso Montanari   

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Questa volta voglio rivelarvi un segreto. Quando sono di fronte ad un quadro di cui non riesco a trovare la chiave, ebbene, io penso a Mary Poppins. Sì, proprio al meraviglioso film di Walt Disney: quello dove una super-tata volante insegna a due bambini come la fantasia e la libertà siano più importanti – e più divertenti – del denaro.

Ad un certo punto del film, l’amico spazzacamino di Mary (che si chiama Bert) disegna per terra, con i gessetti colorati, alcuni semplici quadretti che rappresentano campagne e cieli blu. I piccoli Jane e Michael sono affascinati da quelle immagini, e Bert chiede a Mary di fare una grande magia: ed è così che Mary, Bert e i bambini saltano sopra i disegni, e – meraviglia! – sprofondano in quel mondo dipinto, un mondo di prati fioriti a metà tra Monet e Seurat. Ecco, quando vi portano in un museo, e vi trovate di fronte ad un quadro, invocate a bassa voce la magia di Mary Poppins e tuffatevi dentro la pittura, dove un mondo parallelo vi aspetta. Un mondo dove tutto è possibile: godersi l’ombra di una strada di Giotto, galoppare sui cavalli di Paolo Uccello, sdraiarsi su un prato di Tiziano, infilarsi i guanti di Rembrandt o addentare una brioche di Chardin. Se avrete il coraggio di pensare a Mary Poppins la vostra vita avrà una gioia segreta. Quella di saltare nei quadri.

 

Mary Poppins e Bert dentro  un quadro, scena dal film Mary Poppins (Walt Disney, USA 1964)

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