23 Emozioni
Grazie a Jane ho ritrovato Pentimento
di Monica Capuani   

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Nell’età passionale dell’adolescenza, avevo eletto a modello Lillian Hellman. Negli anni Trenta scriveva per il teatro (testi fantastici come La calunnia e Piccole volpi), era la compagna del giallista Dashiell Hammett (quello de L’uomo ombra e Il falcone maltese), entrambi perseguitati durante il maccartismo, era andata in Spagna durante la guerra civile armata di penna come Hemingway, e scriveva sceneggiature per Hollywood. Adelphi aveva pubblicato un suo libro-galleria autobiografico di ritratti delle persone che più aveva amato. Lo regalavo a tutte le mie amiche. Si intitolava Pentimento, come quando il pittore si pente del disegno e dipinge qualcos’altro sulla tela. Una sera, ero davanti alla televisione e la Rai trasmetteva un film con Jane Fonda e Vanessa Redgrave. Non esisteva ancora l’isteria da zapping. Poco a poco mi resi conto che il film era tratto da Julia, uno dei ritratti di Pentimento. Una ricca amica antifascista chiede a Lillian, che sta per fare un viaggio in treno per la Russia, di trasportare a Berlino del denaro per la causa, nascosto in un cappello d’astrakan. Quel film di Fred Zinneman mi ha dato un’emozione fortissima, l’ho sempre considerato il mio film. Solo fino a qualche mese era irreperibile, poi due care amiche me lo hanno scovato in dvd. È uno dei miei tesori più preziosi.

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