5 La valigia dell'attore
Quella notte io parlai con la balena
di Alessio Sardelli   

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Tutto risale a qualche anno fa. Mi trovavo in tournée con lo spettacolo Apologia di Socrate in compagnia dell’amico e collega Paolo Bonacelli (ricordate lo zio cocainomane in Johnny Stecchino e ancor di più in un film cult degli anni Settanta: Fuga di mezzanotte dove interpretava la spia greca a cui Bred Harris stacca con un morso la lingua al termine di una furibonda lite nei bagni del carcere turco? Scena impressionante!). Ecco che in uno dei molteplici spostamenti ci troviamo ospiti di Romeo Fauci, compianto amico e proprietario del Castello di Caccuri; fin qui tutto normale, amici, castello, spettacoli, ma quando Romeo in una delle prestigiose sale del maniero si mette a raccontare la sua storia ecco che avviene la magia. E’ sopravvissuto nientepopodimenochè ad un gravissimo incidente aereo: si è inabissato e ne è uscito illeso. Da quei pochi minuti di immersione forzata che parevano un’eternità ne è stato tratto uno spettacolo: Blu che io ho avuto la fortuna di interpretare: “Tutto oscuro, manca l’aria, sono perduto, sono imprigionato dalla cintura di sicurezza, non ce la faccio, ripercorro tutta la mia vita, eccola è lei, maestosa. Tu chi sei?

BALENA - Una balena. Non lo vedi?
ROMEO - Incredibile.
(Silenzio)
BALENA - Ti disturba?
ROMEO - No, figurati (Silenzio). E’ vero. E’ vero. Sei quella di stamattina. Quella che Marcellino ha visto dalla terrazza della villa. Non ci volevo credere. I bambini vedono balene dappertutto. Mia moglie Donatella mi tira giù dal letto: “Corri, la balena!”. Alle sei di mattina. “Che ci fai Marcellino alle sei di mattina in piedi su una sedia alla finestra con un binocolo in mano”. “ Ti sei persa anche tu?
BALENA – Chi? Io? Figurati.
ROMEO – Succede che le balene...
BALENA – Succede. Non mi sono persa.
ROMEO – A volte.
BALENA – Non mi sono persa.
ROMEO – Perfetto.
BALENA - Cercavo un buon posto.
ROMEO – Un buon posto per…
BALENA – Riflettere.
ROMEO – Un momento di riflessione.
BALENA – Certo.
ROMEO – Un momento di riflessione. Capito.
(Silenzio)
ROMEO - Giusto, aspetta, scusa: ti porto i saluti di mia figlia Elda.
BALENA - L’ho già saluta.
ROMEO - Sì?
BALENA - Non ti ricordi?
ROMEO - Ah sì?
(Silenzio)
ROMEO - Sono ancora vivo?
BALENA - Dormi.
ROMEO - Sto già dormendo.
BALENA - Dormi in silenzio.
(Silenzio)
ROMEO - Scusa. Solo una curiosità. Com’è che... Com’è che parli?
BALENA - Sono una balena parlante. Qualcosa in contrario?
ROMEO – Figurati.
BALENA – Niente di eccezionale. La mia vera dote è un’altra.
ROMEO - Sì?
BALENA - Ballo. Ho la passione per la danza.
ROMEO - Accidenti.
BALENA - Lavoravo per un circo marino. Mai sentito dire del mio numero?
ROMEO – Veramente no.
BALENA – Strano.
ROMEO – Non seguo i circhi marini.
BALENA- Ma è una lunga storia, ti annoierebbe.
ROMEO - No, tutt’altro. E’ solo che devo andare.
BALENA - Non avere fretta. Dormi.
ROMEO - E’ che...
BALENA - Dormi.
ROMEO - Non voglio più dormire.
BALENA – Dormi.
(Silenzio)
ROMEO – Dove sono?
BALENA – In un’illusione.

Vedo mia moglie, i miei figli che mi chiamano, ultimo estremo tentativo di liberarmi, mi libero da quella presa mortale, risalgo, tanta luce, poi più niente, mi sveglio nel letto di un ospedale, credo di avere il viso gonfio come se avessi incautamente sfidato Cassius Clay per il titolo mondiale. Mia moglie mi accarezza: “Sai tesoro ho parlato con una balena forse lei mi ha aiutato”. Accenna una smorfia, col tempo saprò che lei la sera prima dell’incidente aveva sognato una balena.
Romeo purtroppo se ne andato qualche anno fa, ma è sempre con noi in scena, eternamente. Viva le balene!

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