17 Classika
Una maratona per il pianoforte stesse note da ripetere 840 volte
di Gregorio Moppi   

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Il primo compositore che tira un calcio all’accademia per abbracciare la professione dell’artiste libero da soggezioni sociali, estetiche, commerciali è Erik Satie. Francese. “Sono venuto al mondo molto giovane in un tempo molto vecchio”, dice. Dalla senilità che lo accerchia, scantona trovando scampo nel guizzo surrealista. Scrive cose dai titoli strambi: Pezzi in forma di pera, Embrioni disseccati, Musica d’arredamento.

E, verso il 1893, Vessazioni. Una sola paginetta da ripetere 840 volte. New York 1963, prima esecuzione postuma. Promotore John Cage, altro tizio assai fuori di testa. Una squadra di pianisti si alterna dalle 6 del pomeriggio alla mezzanotte e quaranta del giorno dopo. Del pubblico, chi resiste almeno venti minuti, riceve cinque centesimi come gratifica. In sala anche Andy Warhol. Chissà quanto avrà resistito.

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