20 Classika
No grazie, preferisco i talenti
di Gregorio Moppi   

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Non sono le star a interessarlo, ma i talenti. Pare sia questo ciò che, a proposito del suo catalogo discografico, ripete di frequente Manfred Eicher, fondatore nel 1969 della Ecm. Etichetta leggendaria anzitutto per il jazz, ma dall’84 pure indirizzata al repertorio colto dell’ultimo secolo. Non che disdegni gli esecutori celebri (il pianista Andras Schiff e il violinista Gidon Kremer sono le punte della collana classica); solo che Eicher, gran fiuto per gli artisti favorito da una solidissima preparazione musicale, è in grado di drizzar gli orecchi anche verso direzioni differenti. Tanto che adesso ha arruolato due nomi italiani poco noti perfino agli addetti ai lavori, per giunta i primi dall’Italia dacché la serie classica della Ecm è nata. Si tratta di Natascia e Raffaella Gazzana, violino e piano. Giovani di gran valore proiettate d’un tratto nell’olimpo del disco: chissà se ora si accorgeranno di loro le nostre società di concerti, di solito attratte solamente dal luccichio dei big.

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