16 Da Tel Aviv
Una magnifica estate istraeliana
di Sefy Hendler   

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Traduzione:

È stata un'estate strana in Israele. Solitamente le estati qui sono molto calde, estremamente umide e continuano fino ad ottobre. Quest'anno non solo l'estate è stata relativamente sopportabile, ma è stata anche accompagnata da un fenomeno rinfrescante: protesta sociale. E non una protesta minore, si è trattato della più grande mobilitazione per una causa non direttamente correlata con questioni di sicurezza nella recente storia d'Israele.

Come solitamente accade con eventi colossali, questa protesta ha trovato i media del tutto impreparati. Nessuno avrebbe mai immaginato che un gruppo di giovani, stanchi degli affitti alti, accampatisi nel centro di Tel Aviv, avrebbe coinvolto un intero paese. Particolarmente sorpresi sono stati i politici che non hanno esitato a sminuire il movimento. Ma gli israeliani hanno deciso diversamente. In tutto il paese sono state piantate tende per tutto il mese di Agosto. Una lunga serie di impressionanti manifestazioni non violente si è protratta tra piccole e grandi città. All'inizio di Settembre c'erano già oltre trecentomila persone per le strade che gridavano "Il popolo pretende giustizia sociale". Pareva proprio un momento storico e i politici, come fanno in questi casi, ne sono stati spaventati e hanno indetto un comitato per studiare la situazione.

Le conclusioni rapidamente raggiunte dal comitato sono ancora discusse ma una cosa è certa: il cambiamento è arrivato. Gli Israeliani hanno dimostrato che possono riempire le strade e pretendere le cose basilari che i popoli pretendono dai propri governanti: un buon governo che affronti i problemi di ogni giorno non con slogan sulla sicurezza ma con una comprensione profonda della situazione israeliana. Molti israeliani pensano che gli straordinari traguardi dell'economia locale erano distribuiti ad una manciata di oligarchi locali. Tutti gli altri si impoverivano, nutrendo dubbi sulle capacità dello stato di prendersi cura dei propri cittadini.

Entro la fine di Ottobre gran parte delle tende erano già state smontate e non è ancora certo se l'ondata di dimostrazioni riprenderà, visto che il popolo crede ancora che il governo non abbia reagito alla richiesta di "giustizia sociale" . Tuttavia è già chiaro che si è trattato di una delle estati più belle nella storia d'Israele. Un'estate di fraternità.

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