13 Sintesi esaustiva
Sconquassa l’animo mio
di Milly Mostardini   

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Le posso fare una domanda, signor Eros? Scusi, Lei chi è? Come è fatto, come lo si riconosce, d’aspetto, intendo? Dove La si può incontrare? È permesso descriverLa, esibendola. O è meglio tenerla in sordina, tra persone fidate?
C’è un club, una setta, una consorteria, cui accedere? Vede, signor Eros, sono una persona che ambirebbe a vederci chiaro, dato che nacqui sotto il segno dello scorpione.
E mi capita che tutti gli oroscopari ripetano che è un segno eroticissimo, garantendo meraviglie di passioni travolgenti, incontri avventurosi, intrighi tortuosi ed altro.
Ma quando mai: penserei piuttosto che per pigrizia gli esperti si siano accordati facendo degli schemini collettivi uguali.
Ed ecco lo scorpione, guardato con sospetto, è il suo destino, dalle donne in generale almeno fino a sotto gli ottant’anni, e dai maschi con curiosità e sospetto anche oltre gli ottanta.
Del resto scorpione solitario pericolo primario.
Se poi Le racconto come avviene l’accoppiamento tra due veri scorpioni in natura, La spavento: ma, dato il mestiere che Le viene attribuito, penso che Lei già lo sappia.
Insomma ho un po’ di confusione in testa, l’avrà capito.
Mi lasci ricordare che anch’io ho avuto e ho nominato un Eros, uno solo: era un castrone, grande, pesante e tutto nero, che mi scaricava a terra, a ragione e volentieri (ahi, i duri sentieri tra Fiesole e Settignano), poiché ero inabile a montarlo, e con sella maremmana.
Ero abile però a scansare da terra, lo zoccolo vendicativo del quadrupede.
E poi mi veniva dietro tranquillo quando appiedata e malconcia lo riportavo alla sua stalla.
Quando alla fine lo cedetti, il nuovo proprietario lo ribattezzò subito “I’ Nero”: che caduta di stile.
A Lei, signor Eros hanno dato il nome gli antichi greci, gente che della infelicità se ne intendeva assai.
Ma Lei pur non nominato, esisteva ben da prima: si trova più eros nel poema sumerico di Gilgamesh e nel vecchio testamento, che nei vari pruriginosi pornoscritti del nostro tempo.
Lo ha poi rispolverato e messo al centro di quasi tutto il signor Freud, che ci ha costruito sopra fama, onori, filosofia e scuole di pensiero subscentifico.
C’è in Lei, caro signore, molto di più e più elusivo di quanto concerne il sesso e la sensualità, o forse in questo caso non è affatto elusivo “Eros squassa l’animo mio, come fa il vento sulle querce del monte” così secondo un poeta del V secolo a.C. E quanto aveva ragione.
Insomma questo Eros uno lo porta con sé o non ce l’ha o non se ne è accorto: nel secondo caso, che si dia da fare (ma per favore, senza ricorrere a fiori e cioccolatini).
Nel primo caso basterebbe uno sguardo, magari la famosa occhiata fantasiosa sotto i panni, un silenzio.
È fatta.
Nel terzo caso siamo quasi senza speranza.
Ci siamo intesi? Alla fine le rivolgo una preghiera, tanto per farmi perdonare domande così irriverenti.
Signor Eros Lei che è stato creato da Afrodite “la mia Divina” come diceva Saffo, potrebbe intercedere con la potente dea, per dare un aiuto, in corpore vili, a un povero scorpione?

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