18 Perle del Sale
L'Uomo Seme
di Monica Capuani   

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Ho trovato L’uomo seme in un luogo sperduto della Provenza. Un’amica americana mi ha invitato in una grande casa isolata, immersa nei campi di grano e di lavanda. “Read this book”, mi ha detto una sera. Lo aveva acquistato in un villaggio vicino, pubblicato da una piccola casa editrice locale. La voce di Violette Ailhaud mi ha commosso, come se lei stessa fosse lì in carne e ossa a raccontarmi quell’episodio della sua vita risalente alla metà dell’Ottocento, eppure così attuale. È una storia incredibilmente intima, quella che ha voluto affidare a un notaio, affinché fosse consegnata cinquant’anni dopo la sua morte alla sua parente più prossima, inderogabilmente donna, e giovane. Forse perché credeva che solo una donna giovane avrebbe potuto comprendere le ragioni del desiderio. L’eros è un congegno estremamente complicato e imprevedibile. Mille variabili e mille sfumature che si combinano per produrre esiti stupefacenti. Ma l’attesa è qualcosa che gioca sempre un ruolo misterioso e determinante nel desiderio. Spesso è l’attesa a creare la scintilla che scatena l’eros. Nella storia di Violette, l’attesa è un ingrediente fondamentale. Sulle montagne della Provenza, la guerra ha sottratto tutti gli uomini a un villaggio tagliato fuori dallo spazio e dal tempo. Ma un uomo prima o poi si avventurerà per quella strada impervia, salirà lassù e farà il suo ingresso tra quelle poche sterili case. Le donne lo sanno. Perché la vita, alla fine, prevale sempre. E l’eros è il suo motore.

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