31 Poesia
Femmina
di Fabio Picchi   

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L’orco sbrana viscide viscere
e si giova della sua saliva ingurgitando se stesso.
Mai sazio delle sue ripetute eiaculazioni
sbrodola grondante seme perso.
Subito dopo il freddo lo tiene rattrappito nel suo odio cieco.
Orina sopra la carne viva con l’anima morta.
Vorrebbe uccidere tutte le madri, le sorelle,
le figlie, tutte le femmine del mondo.
Ma i lombi continueranno a partorire
ed amare e i seni a nutrire e a rincuorare e a esaltare.
Incuranti dell’odio sorridono alla vita.
Sotto un dovere.
Sotto un ponte, sotto un burqa,
sotto una croce, sotto un marito.
Sotto una famiglia, sotto un regime,
sopra un giornale con indosso pizzi e reggicalze di schiave nudità
aspettano il tramonto di questa nostra cazzuta ci-viltà.
Ti guardo il sedere e sono felice.

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