34 Progetto
Il vero Catullo
di Paolo Fabrizio Iacuzzi   

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Ricominciamo da Catullo, dal suo amore, dal suo eros. Catullo è uno dei poeti più intensamente condizionati e ispirati alle vicende della propria vitale biografia. Nella sua poesia, in primo piano, c’è la tormentata relazione d’amore con Clodia, la puella Lesbia, fra passione e distacco, erotismo e disincanto. Questa vita in versi d’amore e d’odio non cessa ancora oggi di sorprenderci. Perciò riprendiamoci l’eros, come Catullo se lo riprese sullo sfondo delle vicende storiche di una Roma repubblicana che declinava ormai verso l’impero: una situazione che presenta non poche analogie con quella di oggi. Catullo, bisessuale dichiarato nei suoi versi, non faceva mistero del suo tracotante erotismo: era uno strumento di conoscenza, di sé e dell’altro, come mai nessun poeta ha più usato da allora, con la sola eccezione forse di Pier Paolo Pasolini. Riprendiamoci dunque l’eros a partire da Catullo, magari nella traduzione di Luca Canali, il vero Catullo, prima che nelle stanze degli alti palazzi del potere o nelle basse caverne delle dimore di vacanza ci insozzino pure lui. Noi lo faremo anche il 21 marzo, Giornata mondiale Unesco della Poesia, alla biblioteca delle Oblate, in un recital dei poeti vincitori del premio internazionale Ceppo, in collaborazione con il Teatro del Sale e questa stessa Ambasciata Teatrale.

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