9 Lasciate che i bambini
Un giardino in chiesa
di Tomaso Montanari   

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Da più di cinquecento anni Benozzo Federighi dorme in un giardino fiorito. All’ingresso, due angeli in volo, ci offrono una ghirlanda d’ulivo, nella quale è scritto che Benozzo era molto buono. Doveva esserlo davvero per meritare di riposare per sempre in un giardino così bello. Di lavoro, faceva il vescovo di Fiesole: era abituato all’aria buona, e anche quando decise di venire a dormire a Firenze, volle stare tra il verde delle piante e il colore profumato dei fiori. Allora andò da Luca della Robbia, che sapeva conservare vivi e colorati per sempre i fiori e i frutti, e gli chiese di piantare un giardino tutto per lui. Luca non lo deluse, e intrecciò le palme ai pini e ai cipressi, le melograne alle violacciocche, le rose rampicanti ai gigli più candidi. Era un giardino magico, che sembra d’oro e di vetro, ed è sempre in fiore, da gennaio a dicembre di ogni anno. Luca lo fece in San Pancrazio, ma da molto tempo è stato trapiantato in Santa Trinita. Firenze è una città incantata: uno dei suoi giardini più belli lo puoi trovare nell’ombra fresca di una chiesa. 

 

Luca della Robbia, il

Luca della Robbia,
Il ‘giardino Federighi’, Firenze, Chiesa di Santa Trinita

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