13 Libro
L'enigma di Cris
di Martino Ferro   

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Il mese scorso, Licia Pinelli stringe la mano di Gemma Calabresi davanti al capo dello Stato. In questo clima di riconciliazione bipartisan della memoria storica, vale forse la pena rileggere un romanzo di Sebastiano Vassalli, Abitare il vento (Einaudi, 1980), a lungo scomparso dai cataloghi e recentemente ristampato da Calypso. Il protagonista è un giovane coinvolto, alla fine degli anni settanta, nella lotta armata. Romantico e idealista, sbandato e disperato, Antonio Cristiano Rigotti detto ‘Cris’, di professione cavaliere errante (amico di tanti e di tante), dà spesso ascolto alle intemperanze del suo pene (detto ‘Il Grande Proletario’) più che alle esigenze della lotta di classe. È anche un appassionato di enigmistica. Nelle ultime pagine, a dimostrazione di quanto enigmatica e misteriosa apparisse già allora quella fase storica, si incontra una “frase sciarada alterna” a firma Cavaliere Errante:
Come si gusta xxxxx a xxxxx un frutto
così la vita, amore mio, che fugge;
ma quando la passione dentro rugge
deve restare lucida la yyyyy.
Per chi ha lottato e amato non è lutto
la xxxyy, e quanto al mondo di lui resta,
invita a riflessione e lunga xxyyy
sul Nulla eterno che riflette il Tutto!

 
 
 
“Abitare Il Vento”, Sebastiano Vassalli
(Einaudi, 1980; Calypso, 2008)


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