18 Ri-cercata
Il pane di ieri e di domani
di Clara Ballerini   

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Se si trattasse di anni diremmo che siamo cresciuti insieme, trattandosi di millenni diciamo che insieme siamo evoluti. Noi e i lieviti. Una lunga e complessa lezione di tolleranza, di equilibrio fra un micro-organismo, la sua indispensabile bio-diversità e l’uomo. Un esempio: Saccharomyces cerevisiae, indispensabile per avere pane e vino, era con noi già al tempo dei faraoni tanto da lasciare tracce nelle mummie. Oggetto, negli anni, di approfondite ricerche, ultimamente ci ha stupito. Manipolando le sue forme, spora o ifa a seconda della stagione e dell’occasione, si è visto che è possibile utilizzarlo per modulare la risposta del sistema immunitario contro quei nemici che meglio si nascondono: i tumori. Più in dettaglio: una spora di lievito che esprime Mel A (proteina caratteristica del melanoma) riesce a stimolare le nostre difese, determinando un attacco al melanoma. In vitro funziona, nel futuro potrà funzionare anche in vivo aprendo nuove prospettive terapeutiche. Un modo attuale per declinare il vecchio connubio salute-alimentazione, un modo nuovo per dire con le parole di Enzo Bianchi: “il pane di ieri è buono domani”.

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