19 Una Stella a Firenze
Via Fiesolana 20
di Stella Rudolph   

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Tra poco saranno passati ben 43 anni da quando l’alluvione del 4 novembre sconquassò l’impareggiabile biblioteca custodita al pianterreno del Conservatorio Cherubini in piazza delle Belle Arti, onde la perdita di circa 10.000 volumi di un assai più vasto coacervo di libri: manoscritti, partiture e lettere (di pugno di Monteverdi e Hayden, del medesimo Cherubini, Bellini, Rossini, Verdi, ecc.), che documentano oltre cinquecento anni di storia della musica. Mentre, la nostra cara ed indispensabile Biblioteca Nazionale boccheggia per carenza di fondi, una buona notizia c’è: il 9 maggio scorso si è potuto finalmente inaugurare la sala di lettura del Cherubini, dopo lunghi restauri, con un convegno nazionale su La documentazione musicale e la professione del bibliotecario. Mi pare d’uopo cogliere l’occasione per segnalare la modesta casa natale dello stesso Luigi Cherubini (1760-1842) al n° 20 di via Fiesolana. E’ da lì che l’inclito compositore, decimo figlio del musicista Bartolomeo, presto spiccò le ali verso Londra ed indi a Parigi, ove proseguì la sua formidabile carriera a raggio europeo e morì colmo di onori. Ce lo rammenta un’eloquente lapide ottocentesca posta sulla facciata: ovvero egli «[...] ALLE REGIONI DELL’ARTE/ SERBO’ PELLEGRINO FRA GLI STRANIERI LA GLORIA / DEL PRIMATO ITALIANO».

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