25 Consolato
Pieni d'Islam
di Giovanni Curatola   

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Ho sentito dire che il polpo all’elbana viene cotto sull’isola cantando delle nenie siciliane. E le parentele non finiscono qui. Riguardano anche i tessuti. A Palermo i laboratori tessili imperiali (ergasterion, alla greca, o tiraz, all’araba), eredi dell’arte greca e di Damasco, emigrarono poi a Lucca. E da là, in odio ai fiorentini, quella sapienza risalì fino a Venezia dove diede inizio alla locale industria serica... Ruggero II si fece incoronare con un prezioso manto (seta rossa ricamata in oro e con perle) datato 528/1133-34. Doppia data perché l’iscrizione celebrativa e la data stessa sono in arabo e il tema, simmetrico e speculare, è quello del leone (potere normanno) che abbatte un cammello (potere arabo) divisi da una palma. Ironia sul cammello che non è un elegante esemplare da corsa, ma un più bolso animale da soma. I musulmani si possono consolare col fatto che questa veste, unica e preziosa, è poi servita per le incoronazioni imperiali del Sacro Romano Impero. Oggi è a Vienna nel Tesoro del Kunsthistorisches Museum.

 

 

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