30 La Cupola del Cibrèo
L'orto
di Stefano Pissi   

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I primi germogli verdeggiano all’inizio dell’inverno. Le piante dei baccelli con il necessario gioco d’anticipo, che la natura richiede, vengono seminati direttamente al suolo già ai primi d’ottobre... “per San Luca la Fava nella buca...” (vecchio proverbio imprunetino). La fava (vicia faba L.) è una leguminosa, una specie erbacea a ciclo annuale: se la si vuol avere nel proprio orto bisogna seminarla tutti gli anni. Originaria dell’area medio-orientale e mediterranea, si coltiva sia per alimentazione animale che umana. La maggior parte delle varietà che si seminano nel proprio orto si chiamano “Aguadulce” e sono originarie dell’Andalusia. Insieme a carciofi e asparagi i baccelli sono i primi ortaggi della primavera, se si coltiva in rispetto della stagionalità. I baccelli si mangiano di maggio perché le temperature sono ottimali alla fioritura della pianta e il successivo sviluppo dei semi che, da teneri e dolci quando appena colti, diventano duri e pieni di tannini che allappano la bocca se la pianta vegeta già nelle prime temperature estive. Le tradizioni culinarie inseguono sempre i cicli della natura, il picco di produzione primaverile dei baccelli coincide con quello della crescita delle erbe di prati e pascoli e quindi alta era la produzione di latte e a seguire dei primi formaggi freschi. Baccelli con il pecorino ma anche in minestra o stufati, una volta li ho mangiati in un estroso tzaziki, in luogo del cetriolo. Seminare le fave è divertente, basta non mettere i semi troppo ravvicinati perché la pianta si sviluppa molto, poi per il resto fa tutto da sola: si adatta a terreni anche inospitali, purché non vi ristagni acqua, non esige particolari cure colturali come concimazioni e irrigazioni. Buon divertimento.

 

 

 

Vicia Faba (Disegno di Lucio Diana)

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