26.La Cupola del Cibrèo
Un verre de vin rouge
di Marc Osouf   

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Un piacere questo Chianti Classico 2005 Vecchie Terre di Montefili. Il terreno argillo-calcareo e il Sangiovese, grazie alla cura del lavoro, vengono esaltati e ci offrono un vino molto intenso, in equilibrio tra frutti di bosco e tartufo, migliorato da una leggera amarezza. Questo vino fruttato molto raffinato, si accompagna meravigliosamente con carne di vitello o con una pasta con verdure. Con l’Anfiteatro 2004, anche lui 100% Sangiovese, la scaraffatura diventa necessaria, altrimenti il primo sorso potrebbe sorprendere per un eccesso di profumi da collina, provocando fastidio al naso. I tannini sono forti ma setosi. I frutti rossi e neri danno coraggio a una bella acidità. Un rosso anche questo molto equilibrato, lungo in bocca e dalla grande intensità. Una lunghezza eccezionale per un Panzano. Che delizia accompagnato da una Fiorentina, magari in campagna... Il Bruno di Rocca 2000, assemblaggio ben riuscito di Sangiovese al 40% dominato dal Cabernet-Sauvignon al 60%, esalta sottili note di vaniglia, di cacao e di bei frutti neri del sottobosco. Un vino molto strutturato ma sottile, che anche lui si accompagnerà perfettamente con una bella carne rossa e, a scelta vostra, con formaggi invecchiati. Bravi, tre volte bravi per questi rossi, alla famiglia Acuti di Prato per questo bel lavoro. Il parigino persiste, il Chianti Classico è una piccola meraviglia...
Bevute a Parigi.

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