19.Acqua fredda
L’atleta è un attore

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Oltre 12 anni dedicati ad uno sport: la pallanuoto femminile. Allenamenti, a differenza della maschile, ad ore improponibili, lontana la parità dei sessi. Trasferte, sacrifici, un continuo “fai da te” organizzativo. Nessun compenso, tanta passione, senso di lealtà, educazione alla fatica. Trovare soluzioni alle disfatte, portare a termine comunque la gara, fa parte della mia vita. Entrare nell’acqua fredda ogni sera non è facile, ma poi ti guardi intorno, le tue compagne, un sorriso, uno schizzo e tutte dentro. Magari per l’ultima partita dell’anno. Concentrazione mista a malinconia. Tantissimo pubblico per una partita di pallanuoto femminile. La nostra metà con i colori bianco-rosso della città. Emozioni, lo speaker pronuncia il mio nome, applausi, i sacrifici si trasformano in gratificazione. Il mestiere dell’atleta non è diverso da quello dell’attore, prove per tutta la settimana e poi in scena. Intorno un pubblico che respira con te, la condivisione del risultato che, se positivo, diventa memoria comune indelebile.

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