18.Sintesi esausitva
Sapore di Suv
di Milly Mostardini   

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“Luglio col bene che ti voglio”-Che te lo sei ricordato il carica telefonino? - Ce l’ho in borsa, di certo, che ti credevi? - Arrf, arrf - O cos’è?-Niente, è il Gecche che gli dà noia la macchina. - Noee, l’avete capito che si chiama Jack Russell, è il cagnetto dello spot delle mele del Trentino. Ignoranti. - O che un si sa: ma l’avevo detto di lasciarlo dalla nonna. - Non si può, il Gecche la morde. - O perchè solo lei? - “Mamma solo per te”. Oddìo, ma il cellulare te l’hai preso? - Che io, è il tuo che s’era detto di portare che c’ha più spettro. - Che spettro sarebbe, ‘orco. - C’è i bambini. - “Un’ora sola ti vorrei”. - Babbo mi scappa la pipì. - Eccoli, distributore in vista e gli scappa. - Sìì, dài, si comprano quei cosini, appena usciti. - No davvero, non mi posso fermare, c’è quel Suv attaccato dietro, che se mi passa, non lo riprendo quant’è vero. - O babbo, ma io non la posso tenere. - “Non correre papà” - O mamma, il Gecche vomita sui pacchi del mangiare. - Tanto gli ho involtati nella stagnola. - O ci state zitti, lo vedi: il Suv mi supera. Per la miseria la voglio rottamare questa macchina. Quasi quasi ci guadagno. - Ma vien via, se ci hai sempre rimesso a cambiare macchina. “Sapore di sale”.

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