15.L'inviato speciale
Un tè nel deserto con Sabrina
di Claudio Bisio   

Share

Tunisia. Per lavoro, quasi meglio che per diporto. Un film con Sabrina Ferilli. Meglissimo. Buono cous cous, quello royal con dentro di tutto. Attento all’acqua, solo quella dalla bottiglia. Sigillata preferibilmente. Ma va là, ancora con quella storia del cagotto. E allora il ghiaccio nella spremuta? E la verdura, con cosa la lavano? Difatti, solo cotta la mangio. Ma basta con questi pregiudizi, siamo nel duemila, a poche miglia da Pantelleria. Qui, vedi?, c’era Cartagine, prima dei romani, dopo i romani. Ah sì, le famose guerre puniche, ricordo, tre, la terza quella definitiva: distrutti i Puni. I Punici. I Tunici. Ma erano guerre puniche o tuniche? Boh, andiamo a visitarla ’sta Cartagine. Eccoci arrivati, sono venti dinari. E Cartagine dov’è? Eh, è stata distrutta, non vi han fatto studiare: Delenda Cartago? Sì ma poi pensavo l’avessero ricostruita. Certo, ma poi l’hanno ridistrutta i vandali, e poi i bizantini, e poi gli arabi... Comunque, vedi tutte quelle ville lì su quella bella collina? Ecco, molte pietre di Cartagine sono lì a far da fondamenta o ad abbellire i cortili. Allora Medina, presto, a trattare, così per principio, a partire dal tè al bar. Quanto? Due dinari? Mezzo! Uno e mezzo! Uno! Ok, affare fatto. Che fatica! Non potremmo tornare in albergo? Come, non ti piace la kasbah? No, è che forse il ghiaccio, forse l’acqua che non era proprio sigillata... insomma tornerei in albergo, per il bene di tutti... E questa era una giornata di vacanza. Per fortuna da domani si torna a lavorare, nel deserto, con la Ferilli, con il catering, con il ciak, con ‘l’azione!’... e quando non se ne può proprio più basta dire: ‘Stooop!’.

Share