7.Lasciate che i bambini
Insieme la lupa e la cerva
di Tomaso Montanari   

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Dov’è che, nel cuore di Firenze, corrono a rotta di collo lo struzzo e l’elefante? Dove convivono la lupa e la cerva? Dove volano in un unico stormo gli uccelli di tutte le razze? Dove lo stregone indiano, coperto di pelli, fa la sua danza magica alla luce di un braciere incantato? Dove la notte è un mantello di profondissimo blu, sbattuto dal vento e intessuto di stelle d’oro? In via Cavour, al numero 3. Sali le scale di Palazzo Medici Riccardi, entra nella Galleria, siediti e alza la testa. Una mano misteriosa ti prende per mano e ti strappa verso l’alto, tra nuvole nere, gonfie di pioggia e di elettricità, spazzate da un vento forte su un mare in tempesta. Ma, subito, eccoci al sicuro, nella pace di un giardino magico, dove tutti i fiori sbocciano insieme e gli alberi d’arancio sembrano bucare le nuvole soffici e candide; e poi, ancora, nella campagna di piena estate, dove l’aria, dorata e tranquilla, è lacerata solo dal canto delle cicale. In nessun luogo appare più vivo, spaventoso e insieme dolce, il movimento continuo e misterioso della natura. Più di trecento anni fa, Luca Giordano ha regalato ai fiorentini il potere di vedere tutto il mondo stando seduti in una stanza.

 

 

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