25. La cupola del Cibrèo
L'orto
di Stefano Pissi   

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Sia negli orti che sulle terrazze coltivate, il basilico è ‘l’odore’ più diffuso. Il basilico (Ocymum basilicum L.) è una pianta della famiglia delle labiate, come salvia e ramerino. Se ne coltivano diverse varietà: ‘di Genova’, ‘grande verde’, ‘a foglia di lattuga’, ‘greco’, ‘all’Anice’, ‘mentolato’, ecc. La specie ha le sue origini sia in Asia, Iran, sia in Africa sub-tropicale; chi la vuole coltivare in Italia deve infatti aspettare che le temperature salgono almeno sopra i 20 gradi. Il basilico esige esposizioni calde ma di mezza ombra, mai in pieno sole, la terra deve essere sciolta e ben concimata se si vogliono avere foglie rigogliose; i veri intenditori usano acqua tiepida per irrigarlo. Si consumano le foglie fresche, oppure si possono utilizzare infiorescenze e steli essiccati e pestati in polvere. La coltivazione consociata al pomodoro porta vantaggi ad entrambe le specie, così nell’orto proprio come sulla tavola.

 Ocymum basilicum L.
(Disegno di Lucio Diana)

 

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