8 Incontri
“Vuoi provare la chitarra di Janis?”
di Ernesto De Pascale   

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Sam Andrews, figlio di diplomatici americani, ha studiato latino e italiano alla Sorbonne di Parigi. Negli anni sessanta portò l’illuminismo nell’Estate dell’Amore e la sua band di San Francisco, Big Brother & The Holding Company, chiamò a cantare il blues un’esiliata ragazza texana di Port Arthur con il graffio di Billie Holiday, Janis Joplin. Quando ci incontriamo nella sua casa di San Rafael fra le memorabilia di una epoca passata e le foto scattate in quella stagione dalla sua fidanzata, Linda Estmann, Sam vuole sapere da me come è cambiata la città di Michelangelo. Mi allunga la Gibson J 200 Hummingbird con il battipenna intarsiato da Nudie’s, il celebre sarto delle star di Hollywood, che Janis suonò per la sua ultima registrazione, Me & Bobby McGee, la storia in musica di un hobo solitario che Kris Kristoffersson regalò alla sfortunata ragazza, e mi dice “Janis era una di noi, rideva forte e aveva la battuta sempre pronta. Questo è il suo unico dono. Ci vuoi suonare sopra qualcosa tu, adesso?”.

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