13 Lasciate che i bambini
Sull’isola incantata di Boboli
di Tomaso Montanari   

Share

Vuoi giocare su un’isola incantata, coronata di alberi ormai rossi ed abitata da strane creature di pietra? Per arrivarci, però, si deve attraversare il mare oceano. È un mare pieno di pericoli, sai? La principessa Andromeda è incatenata ad uno scoglio, mentre un esercito di rane la assale e un gran dragone cerca di divorarla: ma per fortuna, là tra le onde, ecco che arriva a salvarla il coraggioso Perseo, che quasi vola sull’acqua grazie al suo magico cavallo con la coda di pesce. Non facciamoci distrarre, però: dobbiamo arrivare sull’isola, noi. Vedi? Ecco là due ponti di pietra, coperti da una foresta di agrumi. Ma, attenzione: quattro capricorni volanti sorvegliano gli accessi dei ponti, serrati da grandi inferriate. Qual è la formula magica che apre il cancello? Bisogna chiederla a una statua. Sì, proprio a quella statua un po’ rovinata dagli anni e dalle intemperie, quella che rappresenta Amore che apre un cuore con una piccola chiave. La statua è stata sincera, per fortuna: il cancello si è aperto, e in quattro salti siamo finalmente sull’isola. Qui, all’ombra della gran tazza della fontana, ci sentiamo al sicuro, al centro di un mondo di pace. Ci proteggono il dolce suono delle acque e il canto degli uccelli: sembra lontano il rumore della città, e non ci fanno più paura le brutte arpie che si annidano sull’altra riva. E anche i cacciatori col turbante (quelli là – li vedi? –, sì quelli nascosti nelle siepi), anche loro visti da qua sembrano innocui. Ma cosa ti ha detto la statua? Qual era la formula magica? «Apri il tuo cuore a Boboli, in un pomeriggio d’autunno».


Share