24 Cinema
Sancho, il più vicino a Dio
di Juan Pittaluga   

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Celui qui éprouve du plaisir lorsqu’il assiste à l’impuissance des rêveurs est le cynique,  digne héritier du nihiliste qui, selon Nietzsche,  pense que le monde tel qu’il est, ne devrait pas être, mais tel qu’il devrait être, ne peut pas être. C’est vrai que nous n’arrivons plus très bien à changer le monde, ou pire,  que nous n’arrivons plus à rêver de le changer. Nous entendons alors souvent l’éclat de rire des cyniques,  car nous avons même réussi à déraciner la politique de sa joie de vivre. Il est vrai que c’est un sal temps pour les rêveurs, que nous ne sommes pas nombreux sur les ruines à croire  qu’il y a bien une route sous l’herbe qui a tout égalisé. Pourtant nous sommes bien les enfants du néoréalisme n’est-ce pas ?  Les héritiers de ceux qui pensaient que si, nous avions le droit de montrer dans un film l’injustice et la douleur,  c’est parce que nous avions le vrai désir d’offrir le possible à la réalité. Autant ou plus que la lumière ensoleillée du fabuleux Quijote, c’est de la crédulité des grands yeux de  son meilleur ami Sancho Panza dont nous avons besoin, et nous savons bien (avec Rubén Darío) que Sancho est,  de nous tous, celui qui s’est le plus approché de dieu.
 
Traduzione in italiano:
Colui che prova piacere nell'assistere a l'impotenza dei sognatori è il cinico, degno erede del nichilismo che, secondo Nietzsche, pensa che il mondo così com'è non dovrebbe essere ma che così come dovrebbe essere non può essere.
È vero che non riusciamo più tanto bene a cambiare il mondo, o peggio, che non riusciamo più a sognare di cambiarlo. Allora sentiamo spesso le grasse risate dei cinici, poiché siamo riusciti anche a sradicare la politica dalla sua gioia di vivere.
È vero che è un pessimo momento per i sognatori, che non siamo numerosi, sopra le rovine, a credere che ci sia una strada sotto il manto erboso che ha spianato il tutto.
Eppure siamo i figli del neorealismo, no?
Gli eredi di coloro che pensavano che se era possibile mostrare in un film l'ingiustizia e il dolore, era perché avevamo il desiderio vero di offrire il possibile alla realtà.
Più di quella luce soleggiata del favoloso Chisciotte, è della credulità dei grandi occhi del suo più grande amico Sancho Panza di cui abbiamo bisogno. Sappiamo bene (con Rubén Darío) che  Sancho è, tra tutti noi, colui che più si è avvicinato a Dio.

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