6 Ingredienti e dosi
Serve un'insalata per salvare il teatro
di Monica Capuani   

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Una ricetta per il teatro? Per me è una passione. E' affettività, vita, senso del futuro. In Italia si sta perdendo tutto questo. È come un piatto meraviglioso di cui si non ci si ricorda più la ricetta, e che sta perdendo sapore, incanto, capacità di emozionare. Salvo magnifiche eccezioni, naturalmente. Allora cercherò di reinventarla, quella ricetta. Sarà la mia, vorrei sapere però cosa ne pensate. Gli ingredienti sono cruciali, come in un’ottima insalata. 1) La curiosità. Aprirsi a culture diverse scatenando accoppiamenti giudiziosi e inebrianti. Sui palcoscenici di Londra, Parigi e New York si vedono testi africani, mediorientali, australiani. Un carosello di meravigliosi sapori. 2) L’attualità. È come quando si va al mercato un sabato mattina. La freschezza dei prodotti dà energia e nobiltà a qualsiasi piatto. Affrontare un tema forte della contemporaneità restituisce al teatro il senso che aveva alle origini: rivivere drammi e commedie in uno specchio, sperimentare la catarsi, e continuare a discuterne sulla pubblica piazza. 3) La vitalità. I nostri teatri devono tornare a vivere. Quando vado al Royal Court o all’Almeida di Londra, dove gente di ogni età e razza prende l’aperitivo al bistrot del teatro prima di entrare in sala e cena discutendo animatamente dopo lo spettacolo, mi si apre il cuore. Lì, come un bambino che ha ricevuto un regalo, sento fluire la vita: perché la gente guarda, mangia, beve, discute. Basta mescolare bene e condire a piacere. Non è una ricetta complicata. La può realizzare chiunque abbia capacità di amare la magia della meraviglia del teatro.

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