7 Il trucco di Brunelleschi
Peposo per tutti per evitare lo sciopero
di Raffaele Palumbo   

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Fa impressione pensare che il primo sciopero della storia si svolse in Egitto. Era il 1184 avanti Cristo, durante il regno di Ramses III. Gli operai che costruivano le tombe dei faraoni lavoravano per otto ore al giorno, per otto giorni di seguito. Il nono ed il decimo giorno erano di riposo. Quando per un mese non arrivarono gli stipendi, che consistevano in grano, orzo per la birra e olio per il corpo, scattò la mobilitazione. Per avere il nostro primo sciopero vero, bisogna aspettare la costituzione della cupola del Brunelleschi, ed è la storia del peposo dell'Impruneta. Soprattutto all'inizio dei lavori nel 1420, per mettere in piedi la più grande cupola in muratura del mondo, il cantiere era cosa grande e gli operai numerosi. Numerosi i morti sul lavoro, nella pausa era impossibile tenerli a freno: una necessità perdersi nelle locande dove si mangiava, si beveva, e sì, si faceva pure quell'altra cosa che indeboliva le gambe. Dalle impalcature venivano giù come mosche schiacciate. Il Brunelleschi non fece discorsi e recintò il cantiere. Per mangiare i "fornacini" dell'Impruneta prestavano i forni per cuocere il cotto. La carne veniva messa all'imboccatura del forno per cuocere lentamente, il pepe non veniva aggiunto, ne era piena la carne che così veniva conservata, il vinaccio peggiore a consentire la lunga cottura e, allora, niente pomodoro, perché l'America non era stata ancora scoperta. Da mangiare non mancava e da bere nemmeno, eppure fu subito sciopero generale.

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