24 Sapori d'Islam
La fenice al melograno
di Giovanni Curatola   

Share

In una casseruola larga e bassa far cuocere quattro cipolle rosse di media grandezza tritate fini in un etto e mezzo di burro e un cucchiaio d’olio. Non devono soffriggere ma cuocere lentamente, quasi a scomparire (alla bisogna aggiungere acqua calda e un bicchiere di vino bianco, ecco l’eresia…). Aggiungere una ventina di noci tritate molto finemente. Tendenzialmente le noci si appiccicano al fondo : lasciatele stare e ogni tanto giratele con energia. Non devono bruciare, ma scurirsi molto, questo sì. A questo punto iniziate a bagnare col succo di quattro melograni maturi. Il violetto che si produce all’inizio è un inno poetico (“il mare colore del vino”); ripetete l’operazione almeno altre tre volte fino ad ottenere una salsa semidensa. In questa salsa cuocete una fenice di media grandezza (in mancanza - grave ! -, qualsiasi cacciagione di penna; il pollo è un ripiego un po’ meschinello…) fino a cottura ultimata. Servire con abbondante riso pilaf, ingentilito e ravvivato da chicchi di melograno tenuti in disparte.

Share