26 La cupola del Cibrèo
Dal bosco di casa
di Stefano Pissi   

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PROLOGO – Botanica e Stagionalità
La Nepitella (calamintha Nepeta L.) è una pianta aromatica, spontanea e rustica, anche se ormai la si trova coltivata perfino negli orti di balcone. Dalla seconda decade di giugno per tutto agosto, nei nostri prati, appena fuori dalle porte della città, la Nepitella è nel suo MOMENTO BALSAMICO: sono concentrati al massimo aromi e principi attivi. Allo stesso tempo nei boschi di montagna limitrofi ai prati fioriscono – tempo permettendo – le fungaie di porcino...
INGREDIENTI – essenzialità
Un paio di scarponi con grossi calzini - Abbigliamento resistente comodo e accogliente - Caffè nero di primo mattino, per dopo un frutto e un panino - Coltello, zuava e di vimini un cestino - La necessaria buona compagnia, complice, con cui svegliarsi presto al mattino - Un cane senza guinzaglio per lasciare al caldo in casa un gattino.
PROCEDIMENTO
Il Viaggio, andata e ritorno
Ancora in pigiama mettete a fuoco lentissimo la moka del primo caffé, se rispetterete i tempi giusti appena messi ai piedi scarponi e calzini sentirete il profumo dalla cucina. Saliti in macchina accendete i fari - perché è ancora buio - e poi allontanatevi dalla città. Raggiunta la meta segreta – perché le fungaie non sono mai state citate in bibliografia – fate scendere il cane. Iniziate a camminare lenti perché potrete godervi l'alba dal prato prima di addentrarvi nel bosco. Giunti in foresta tutti i sensi saranno occupati alla ricerca del fungo. Staccato il primo respirate; osservate bene dove siete e se ce ne sono altri vicino, nel mentre avrete già pulito dalla terra quello raccolto usando il vostro coltello, riponete tutto delicatamente nel cestino. Siete pronti per il prossimo, ripetere ad libitum. Convinti che ormai nel bosco non ci sono altri funghi fate ritorno alla macchina, possibilmente da un altro sentiero. Buona brace, aglio rosso, sale e tanto pepe sono pronti a casa... per la nepitella non ci sono problemi, è abbondante e per questo l'annuserete di certo inciampandoci nel prato sulla via del ritorno.

 

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