| 2 L'editoriale |
| Il virus del Buon Senso |
| di Fabio Picchi |
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Imboccando i viali, giunto a un semaforo rosso, ho avuto la certezza di essere sveglio nonostante l’ora mattutina a cui mi costringe il mercato ortofrutticolo. Nell’attesa del verde ho cercato disperatamente alla radio un raro, essendo le 5 del mattino, notiziario. All’improvviso ho riconosciuto la voce del giovane sindaco che, prima di passare la parola al vice-sindaco, ringraziava l’opposizione per il contributo dato alla discussione su un tema così importante per tutta la città. Non è stato il merito della notizia a farmi sobbalzare ma il loro tono e a seguire quello dell’opposizione che, a sua volta, riconosceva ai primi due cittadini, fuori da ogni polemica, l’agire a favore della città. Mi sono sentito improvvisamente un po’ più felice di vivere dove vivo per il comune accordo dentro il consiglio comunale. Ma un’altra notizia m’ha fatto poi sospettare di essere ancora in realtà sotto le coperte in una fase onirica dove, sognando, stavo anticipando la mia giornata. Il giornalista radiofonico sottolineava l’importanza della notizia: i tassisti avevano deciso di presidiare, con i loro parcheggi, i perimetri delle nuove isole pedonali della città, liberando i vigili urbani da questo compito. Vigili urbani che riconoscenti ringraziavano entrambe le cooperative. Cooperative che nel loro comunicato avevano compreso perfettamente che una città più bella e meno inquinata giova, alla lunga, non soltanto alla salute ma anche all’economia aumentando il reddito di chi ci vive e ci lavora. L’ingranare la marcia del mio furgone e il conseguente rumore mi hanno dato la certezza dell’essere sveglio e pieno di orgoglio. La voce dello speaker riprendeva, non sottraendosi a un evidente entusiasmo, alla notizia che lo SPI, Sindacato Pensionati Italiani, conscio dell’utilità sociale della propria memoria, chiedeva la presidenza della segreteria generale e nazionale della CGIL e inoltre metteva a disposizione i propri associati per condividere l’enorme patrimonio in tutte le scuole di ogni ordine e grado in cambio di stage formativi sui nuovi mezzi di comunicazione. Che radio era mai quella? Sul display, accanto alle frequenze, appariva un non chiaro RRMP. Nello scherzare fra me e me, pensai ad un’alleanza capace di fondare un’onnipresente Radio Radio Maria Popolare o una più probabile Radio Ridere Meglio che Piangere. Niente da fare. La voce, sempre più allegra continuava ad aggiungere a buone notizie buone notizie. Il Mc Donald della stazione era stato venduto alla Cooperativa dei Trippai: roba da non credere! L’anziano sindaco di un non meglio identificato comune cedeva all’idea non solo della pista aeroportuale parallela ma più che altro all’idea che le idee altrui possono essere discusse, condivise e non, ma che l’esercizio del tentare di capire è cosa utile per sé e per i propri cittadini. Se nell’albeggiare avessi visto un asino volare, a quel punto ci avrei creduto. Cosa stava succedendo? Ho pensato al temutissimo virus ‘Zzzzz’. Il virus del Buon Senso. Buon senso che all’ennesimo semaforo mi ha fatto rallentare prima di frenare di colpo davanti a un’ombra nera che mi si è parata davanti. Era Paperinik che mi chiedeva con insistenza, aprendo la portiera del furgone, dov’era mia moglie, perché l’avrebbe dovuta portare con urgenza a Paperopoli. Gli occhi mi si sono spalancati e, non vedendola ma sentendo l’odore del caffè, ho capito che mia moglie mi aveva anticipato in cucina per quel dolcissimo zuccherato caffè mattutino. Dopo di che lei sarebbe tornata a dormire ed io sarei andato, come tutti i martedì e venerdì, a comprare patate, cipolle e radicchini... |
SI RINGRAZIA
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coopfirenze.it
Si ringrazia la famiglia Capponi
conticapponi.it
Si ringrazia Marchesi Mazzei
mazzei.it
Si ringrazia il Centro Gianfortuna
Si ringrazia MUKKI LATTE
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