| 6 Scoperte |
| Quel terzo Bernini |
| di Vittorio Casale |
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L’Italia, com’è noto, è uno scrigno di capolavori ancora in parte sconosciuti, e la realtà, si sa anche questo, è spesso più incredibile di ogni immaginazione, anche la più esaltata e chimerizzante. Queste le premesse, ora i fatti. Chiede di parlare con me un signore che vuole mostrarmi una statua: "Lei ha scoperto due ritratti di Bernini, potrebbe venire a giudicare di un terzo capolavoro sconosciuto?". Il signore è Fausto Buonarelli, discendente da Costanza, la famosa amata dall’artista, e mi mostra un documento da cui risulta che Costanza ebbe un figlio cui impose il suo cognome: Gian Battista Panfilo Buonarelli, da sempre nella famiglia ritenuto frutto dell’amore con Bernini. I Buonarelli, oggi proprietari terrieri residenti nella provincia dell’Aquila, possiedono in una villa presso la città, una statuona su cui ha sempre aleggiato il nome dell’antenato artista ma di cui non si sono mai troppo occupati anche perché imbolsita da una pesante rivestitura in stucco. Mi precipito. I modesti danni del terremoto nel cortile dell’edificio hanno fatto cadere parte dello stucco, un accorto restauratore ha provveduto a toglierne dell’altro rivelando una energica figura del Tempo, come conferma la falce a terra, in parte allo stato di abbozzo. Posso ora soltanto anticipare che si tratta senza dubbio della scultura che accompagnava la Verità (Roma, Galleria Borghese), come quest’ultima ereditata dai discendenti; aggiungo che è un potente capolavoro, per il quale l’artista trasse ispirazione da modelli michelangioleschi, in particolare dal Mosè. |
SI RINGRAZIA
Si ringrazia Unicoop Firenze
coopfirenze.it
Si ringrazia la famiglia Capponi
conticapponi.it
Si ringrazia Marchesi Mazzei
mazzei.it
Si ringrazia il Centro Gianfortuna
Si ringrazia MUKKI LATTE
mukki.it





