7 Ri-cercata
Una risata fa crescere
di Clara Ballerini   

Il cambiamento climatico non è esclusivamente legato all’aumento di CO2, ma anche alla diminuzione di pecore in Nuova Zelanda. Tale diminuzione riduce l’effetto rifrangente del bianco mantello delle pecore, sheep albedo, con conseguente aumento della temperatura. Questo lavoro scientifico usciva in data 1 aprile del 2007, vi suggerisce niente? Ancora, l’autorevole rivista Nature riporta uno studio che stabilisce un legame scientifico fra il caratteristico trucco del volto dei clown e la comparsa del colore rosso, individuato tramite raffinate tecniche a raggi infrarossi, sul naso di chi ride di gusto. Se la risata è simulata, il naso non si arrossa. La data di pubblicazione di questo studio? 1 aprile 2008. Avrete capito che nessuno resiste alla possibilità di attuare uno scherzo, un april fools anche in un ambiente accademico e serioso. C’è chi della burla ne ha fatto una rivista (Annals of Improbable Research) con tanto di premio annuo: IgNobel (assegnato nel 2009 allo studio "Ruolo della musica country nel suicidio"). Perché lo scopo è: prima fai ridere, poi fai riflettere. E così, citando Isaac Asimov, la frase più eccitante che possiamo udire nel mondo scientifico non è "Eureka", ma "Caspita, è divertente!". La risata è una caratteristica che compare presto nello sviluppo del neonato, e forse anche nell’evoluzione della mente dei mammiferi: in principio era la parola, ma era buffa? Mi piace pensare di sì, perché la risata è lo stato gassoso della nostra sostanza troppo solida.