| 13 Incontri |
| La leggenda del triplo Buscaglione |
| di Ernesto De Pascale |
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La sera prima della sua ultima alba, 3 febbraio 1960, Fred Buscaglione, il popolare cantante, intrattenitore, attore e rivoluzionario della canzone leggera italiana si trovava secondo le cronache ad esibirsi in almeno tre luoghi in Italia: sulla costiera amalfitana, su quella riminese e in Liguria. Fred, il vero Fred, era - tutti lo avrebbero saputo dai report sulla sua ultima notte - a Roma, a cena in via Margutta, poi in un night club di via Veneto, quindi a mangiare gli spaghetti al terminal dell’Alitalia e infine a incontrare la morte all’angolo fra via Paesiello e viale Rossini, ai Parioli. Erano anni in cui si poteva essere falsi d’autore e non ingannare in fin dei conti se il mestiere, specie quello dell’intrattenitore, lo si sapeva fare a un certo livello. E quello di Fred era alto. Non c’era confronto in tempo reale, mancava quello che ti insegnano nelle grandi scuole di giornalismo "double check everything!" - ti dicono - "verifica il maggior numero di cross references possibili". Nell’Italia del boom non ce ne era però tanta voglia, si voleva sorridere. Poi si è sorriso un po’ meno. Che fine fecero i falsi Buscaglione? Nessuno neanche ricorda chi fossero e chi sa ha dimenticato. Ci pensò però il fratello Umberto a far girare i tristi eventi a sua utilità, riesumando le basi delle ultime due incisioni di Fred e pubblicandole a nome suo, ricantandole. In fin dei conti, pur sempre Buscaglione era il suo cognome! |
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