17 Classika
Il vino pericoloso di Salieri
di Gregorio Moppi   

Mozart fu avvelenato da Antonio Salieri. Ciò che era ritenuto una fantasia letteraria, si rivela adesso certezza grazie a Otto Fehler, professore di musicologia all’Università di Vienna, che in un archivio privato della capitale austriaca ha casualmente rinvenuto una lettera finora ignota di Beethoven datata 13 maggio 1825. Appena messo al corrente della morte di Salieri, suo insegnante dal 1793 al 1802, il compositore tedesco confessa al suo medico Anton Braunhofer di aver rischiato "di finire come il povero Mozart" perché "la gelosia di Salieri anche verso il mio talento lo spingeva a somministrarmi di nascosto, nel vino che mi offriva ad ogni lezione, una qualche erba tossica che a lungo andare mi avrebbe portato alla tomba". L’esortazione di un amico comune a interrompere quegli incontri salvò Beethoven da morte certa. "Tipico esempio di italiano intrigante, Salieri ha ripagato accoglienza, ospitalità e alte cariche pubbliche elargitegli dal popolo germanico con cospirazioni e delitti", ha commentato Fehler.