3 Editoriale
Tradire? A volte si deve
di Fabio Picchi   

Share

Se nel tradire te stesso o quel che immagini il te stesso, ritrovi serenità  di giudizio, ben venga il tradimento. Se nel tradire prendi distanza dal punto nero di un possibile conformismo percependone i contorni, intuendo le sue periferie e cogliendo la verità  della non verità , ben venga il tradimento. Troppo spesso complici di sterminatori, di stupratori, di avvelenatori, o di semplici ignavi, corriamo tra una cucina e un salotto, armati di coltellacci pronti a sgozzare il proprio capro. Tutto per star lontani dalla paura dell'improbabile espiazione. Ben venga il tradimento se mi fa stare con qualcosa o con qualcuno. Ben venga il tradimento se mi regala una con-sorte. Ben venga il tradimento se mi fa pensare con tenerezza ai tanti perchè di Giuda e mi rende insopportabile il perdermi in certezze. Tradire la follia del non amore. Un gattino, un canino, un bambino, un fiore, un tramonto, un territorio, un vecchio e una donna, un popolo e una razza, qualcuno con un gene in più e qualcuno con un gene in meno, un adolescente addolorato o un vecchio impaurito, cinema e teatro, e tutto il da me mangiato si fa selciato di strada percorsa dove il bivio mi entusiasma e dove la salita prima o poi si fa discesa. Tra-dire e il fare vi è sempre vivaddio il mare.

Share