9. sQuola
Orgoglio portapiatti
di Leonardo Romanelli   

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Entrando in una scuola alberghiera, colpiscono le divise dei ragazzi, specialmente quelli di sala, che sembrano uscite da un film di Fellini: maniche lunghe, papillon nero, scarpe in tinta, e dei corpi all’interno che le riempiono a malapena. Il problema della mancanza di camerieri professionali in Italia parte da qui: nella mancanza della dignità di un lavoro che anche nell’apparenza trova motivo di orgoglio. Troppo spesso l’insegnante non trasmette l’amore per la professione, la gioia che può dare accudire altre persone, la soddisfazione di imparare a conoscere i prodotti artigianali, i vini, ma anche la natura umana, nelle sue innumerevoli sfaccettature. Non devi essere solo bravo a portare i piatti in tavola,  a sporzionare le tagliatelle dalla pirofila, ma anche a saper descrivere esattamente le pietanze, facendole apprezzare ancora di più. Ciò che si deve ricercare è la cultura dell’accoglienza, un sorriso caldo, un gesto affettuoso, che riescono a lasciare nell’ospite, il ricordo più gradito.

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