22 Di line e di lane
Piccoli eroi in fuga dalle pagine della nostra storia
di Pietro Jozzelli   

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Un tonfo sordo nel cuore della notte, il fruscio di centinaia di pagine sfogliate velocemente, il ticchettio di piccoli passi rapidi che sembra una fuga. Mi sveglio, nel chiarore dell’abat jour vedo sul pavimento di legno tanti piccoli uomini, donne e ragazzi che come soldatini di piombo escono spintonandosi dalle pagine di un libro caduto sul parquet. è un esercito di Lilliput che corre alla rinfusa, si butta verso destra, s’arresta, tenta una conversione a 180 gradi. Ma neanche a sinistra trova pace. Disegna macchie mobili sul pavimento, vaga incessantemente senza requie. Trova solo listelle da cui fuggire. Cauto, mi avvicino. Il libro è il volume 141 della Nuova Universale Einaudi e sulla copertina c’è il ritratto di un signore paffuto che lancia uno sguardo senza speranza. “Visto che dopo aver rubato per fare politica, ora fate politica per rubare – sussurra – i miei-vostri piccoli eroi sono impazziti. Li vedi? Sono il Piccolo patriota padovano, il Tamburino sardo, la piccola vedetta lombarda, la maestrina dalla penna rossa... perché devono rimanere in casa vostra se li state bruciando sull’altare del vostro egoistico io?”.

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