14. Ri-cercata
Nanotecnologie
di Clara Ballerini   

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Nanotecnologie, ovvero quando le dimensioni contano. Nano: quindi molto piccolo, tecnologie: saper ‘fare’ nel molto piccolo. Piccolo quanto? Quanto una cellula, da pari a pari. Perché? Per curiosità, per meglio avvicinarsi, per eludere quegli spazi piccolissimi che però isolano. Per portare cure in modo preciso e mirato là dove servono interferendo il meno possibile con tutto il resto. Un esempio: i nanotubi, progettati da chimici e fisici e presto passati dall’informatica alla ricerca biomedica, sono attualissimo oggetto di studio in neuroscienze. Sono fatti di carbonio, elemento conosciuto: diamanti e matite, questo è il carbonio nelle sue forme più note. Sono in grado di spingere l’impulso elettrico che fa funzionare i nostri neuroni, sofisticate cellule del sistema nervoso. Un domani, e questa è la scommessa, potranno essere il mattoncino fondamentale di neuro impianti, di strutture cioè che permetteranno di riparare danni irrimediabili come quelli dati dalla rottura del midollo spinale. Piccola riflessione: le nanotecnologie sono un nuovo paradigma tecnologico che velocemente avanza in modo del tutto interdisciplinare. Rischioso? Forse, trasparenza e responsabilità sono d’obbligo.

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