16 Ri-cercata
Come non perdere il contatto con la realtà
di Clara Ballerini   

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Gli scrittori lo sanno da sempre, basti pensare a Lo straniero di Camus: senza un accordo pre-logico e pre-intenzionale perdiamo il contatto vitale con la realtà, con il mondo e con gli altri. In questi termini l’intelligenza emotiva, recentemente ridefinita da Goleman common sense, è un precario radicamento pre-verbale, pre-cognitivo che riguarda prevalentemente il come e non il che, è un sapere affettivo che precede la conoscenza razionale. Presupposto della intelligenza emotiva è l’essere collocati in un intreccio di relazioni interpersonali: esse est coesse. Che cosa succede se questa capacità viene meno? La crisi di ciò che si comprende da sé, lo smarrirsi di una comprensione anonima e precostituita per tutti che non ha bisogno di essere ogni volta fondata è la base di un’esistenza malata, schizofrenica. Per il nostro equilibrio abbiamo bisogno di questo pascaliano esprit de finesse, che più velocemente di ogni esprit géométrique mi ha condotto per questo pezzo a intervistare mio padre!

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