17 La storia
Il dolore di una donna diventa universale
di Monica Capuani   

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Il dolore di Marguerite Duras è la cronaca lucida dell’attesa del marito Robert Antelme, deportato ad Auschwitz. Quel dolore assume una portata universale, si estende come una macchia d’olio alla dinamica male-sofferenza alla quale l’umanità non sembra capace di rinunciare. Dominique Blanc, attrice francese sofisticata e superba, ha incontrato il testo grazie a Patrice Chéreau, che l’aveva diretta, tra gli altri film, ne La regina Margot. I due sono complici di uno monologo straordinario, che è ben più di uno spettacolo. César 2010 per la migliore interpretazione femminile, la Blanc ha deciso che continuerà a portare Il dolore in tournée nel mondo per tutta la vita. Dominique ha scritto in un bellissimo diario su Libération: “Non è stata un’idea premeditata. Deriva dalle reazioni del pubblico, stupefatto dalla modernità del testo, soprattutto quando si interroga sull’Europa e propone di condividere la barbarie. L’unica risposta da dare all’orrore nazista è trasformarlo in un crimine di tutti. Condividerlo. Come l’idea di uguaglianza e di fraternità. Per sopportarlo, per tollerarne l’idea, condividere il crimine”.

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