24 L'orto
La natura è una maestra di vita
di Stefano Pissi   

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L’essere umano, tutto il mondo naturale, tende alla vita. I segnali che percepiamo sono conosciuti, infiniti quelli da cogliere sia dentro che fuori di noi. Il sangue che scorre nelle vene è uno fra i più palesi, la sua cinetica ci permette la vita ma, all’evoluzione delle specie non basta perché, sia un merlo, come un essere umano, entrambi, hanno bisogno di vivere oltre il sopravvivere e allora cercano emozioni che loro dicono che li fanno sentire più vivi. Una differenza di energia cinetica che si verifica nello scorrere del sangue ci fa diventare rossi, ci siamo emo – A – zionati, un vivere differente dal sopravvivere emo – S – tatici. L’emozione quindi come causa ad un effetto esterno; ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte, allenare la nostra intelligenza, quella emotiva appunto, quell’istinto primordiale che nella folla immensa ci fa ritrovare con noi stessi e con altri - precisi individui, complici - per continuare insieme, ecco ci siamo innamorati, il primo passo istintivo verso la riproduzione di vita. Siamo intelligenti d’istinto e non freddi e calcolatori quando ci muoviamo leggeri e senza fatica tutto sembra che accade da sé, ma bisogna riconoscere e coltivare, coltivarsi sempre, mai mentire, la verità è la vittoria, il sale per ogni tipo di rapporto. Per me la natura è sempre maestra.
Albert Einstein scriveva: “La più bella sensazione è il lato misterioso della vita... Mi basta sentire il mistero dell’eternità della vita, avere la coscienza e l’intuizione di ciò che è, lottare attivamente per afferrare una particella, anche piccolissima, dell’intelligenza che si manifesta nella natura”.

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