15 Ri-cercata
Su Venere e Marte andranno i robot
di Clara Ballerini   

Share

Viaggio incredibile, complesso, non necessario ma subito indispensabile e bellissimo: era il 1969, avevo otto anni e l’uomo era sulla Luna. Quando abbiamo cominciato a viaggiare nello spazio? Circa 400 anni fa con Keplero, con Galileo, con Newton. Le loro scoperte i loro modelli teorici e la fabbricazione dei primi telescopi è stata la base del nostro sguardo allargato, base che ci ha permesso di conoscere, di fare ipotesi forti sulla nostra origine e di guardare i pianeti come qualcosa di molto di più che semplici puntini luminosi. Prima dell’era spaziale si sapeva poco del sistema solare, dei suoi componenti e della stessa Terra. Troppo pochi erano i fatti a disposizione: fino al 1966 si discuteva sulla probabile vegetazione di Marte, dieci anni prima l’opinione scientifica si divideva fra chi sosteneva Venere coperta da deserti, chi da oceani e chi da paludi. Il nostro viaggio futuro avrà come destinazione le stelle? Probabile, ma limiti fisici e biologici suggeriscono che non saremo noi a vederle, ce le racconteranno i robots, la nostra progenie meccanica. Viaggio virtuale ma pur sempre viaggio, come quello che suggerivano le parole di Bart Howard: “Fly me to the moon and let me play among the stars”.

Share