19 Classika
In giro per l’Europa a cercare violini
di Gregorio Moppi   

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C’è un liutaio israeliano di nome Amnon Weinstein che da oltre dieci anni percorre l’Europa alla ricerca di violini malmessi da rimettere in sesto di modo che, riacquistata la voce, possano raccontare il loro lungo viaggio attraverso la storia. Strumenti – trovati in magazzini, scantinati, su bancarelle e in botteghe antiquarie – riemersi dalla tenebra dell’Olocausto. Molti recano incisa sul fondo la stella di Davide. Provengono dall’est, dal ghetto di Varsavia, da Auschwitz. Appartenevano a ebrei: musicisti klezmer che, in tempo di pace, li usavano in casa o in strada per matrimoni, funerali o per chieder la carità. Durante la guerra, invece, uno di questi violini accompagnava, con agghiacciante, suadente serenità, l’ingresso dei prigionieri nei lager. Un altro era proprietà di un dodicenne, unico sopravvissuto alla distruzione del suo villaggio. Notato da un ufficiale nazista, il ragazzo venne obbligato a suonare alla mensa della SS finché, istruito dai partigiani, non fece saltare il comando tedesco con la dinamite. Pochi giorni dopo però anche lui venne ucciso mentre tentava di salvare un soldato russo da un’imboscata nemica.

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