26 L'orto
Cime o teste di rape
di Stefano Pissi   

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Sono di ritorno da un viaggio, ma prima di partire, insieme al mio maestro d’orto, abbiamo deciso che erano, il tempo e la luna, adatti alla semina. Anche per quest’autunno rape; di tre tipi: da foglia, da radice – la testa – e da fiore – la cima.

Si seminano a spaglio, sulla terra finemente sbriciolata, con il gesto della mano che si apre al mondo, che guarda il futuro. Mi piaceva l’idea che, prima di avventurarmi e di uscire dalle mura sicure del mio orto, avessi potuto vedere la speranza verde delle mie rape che crescevano. Mi piaceva l’idea di seminare prima per poi, al mio ritorno, trovare l’orto cambiato, nuovo, tenero verde tenue. Ma alla fine ho aspettato di veder spuntare, dai semi invisibili, le prime foglioline a viva conferma di un buon lavoro. Adesso sono pronto per il viaggio: la valigia, l’emozione del volo, l’entusiasmo dei compagni, la nostalgia mista all’agitazione del lasciare la propria casa la nostra quotidianità amata, e il necessario godimento che c’è nello stacco. Arrivato all’aeroporto, controllano documenti e bagagli... Ma com’è che il viaggio non parte! Documento scaduto, testa di rapa! Provo una seconda volta ma al check-in non mangiano la foglia. E allora mi consolo, d’altronde con le date non sono mai stato una cima... di rapa?
Ma alla fine, buon viaggio.

 

 

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