14 Piazza grande
Metti una sera a cena per duemila persone
di Raffaele Palumbo   

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I carabinieri in pensione e i figli dei commercianti della piazza siedono insieme al tavolo. Sono stati fortunati ad averne trovato uno libero. Loro, sono arrivati presto. La piazza è stata chiusa presto per dare da mangiare, gratis, a centinaia di persone. Ci sono i giornalisti e gli impiegati di banca, gli sportivi della pallacanestro e i notai, ci sono professori universitari e operai, i global e i no global.

Sul palco, gli amici di sempre si alternano, spesso consegnando ai padroni di casa una targa, un riconoscimento, un regalo. Dal palco ricordano che la cena è gratis, ma ci sono dei banchetti dell’associazione che assiste - gratis - i familiari dei malati di tumore. Ci sono gli immigrati, gli extracomunitari che qui sono extramici. Arrivano i politici dell’amministrazione comunale, che - invece di essere fischiati o contestati, come accade spesso in questo periodo - vengono applauditi, o al massimo apostrofati con una battuta folgorante come a Firenze succede tra gli amici. In piazza ci sono le foto degli albori, struggenti, e sembra di entrare in una macchina del tempo, un tempo ovviamente mai esistito. Quando gli ingredienti erano genuini e i rapporti sinceri. Qui, quel tempo è adesso. Qui, questa sera in piazza - tra le centinaia di persone convenute - non c’è nessuna differenza di estrazione sociale, di reddito, di provenienza, di appartenenza. Siamo tutti in coda per cercare di afferrare il nostro piatto di spaghettini al pomodoro fresco. Alla fine della festa i cuochi hanno fatto un rapido calcolo. Oltre a tutto quanto il resto, sono stati buttati 110 chili di spaghetti e hanno mangiato quasi duemila persone.

20 ottobre 1960 - 20 ottobre 2010

Buon compleanno Fratelli Briganti.

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